Nadia
Farina, di origini lombarde, con radici materne austro-ungariche,
nasce a Milano il 6 agosto 1946. Il forte senso del principio
di libertà, il rispetto del molteplice punto di vista,
la curiosità per il visibile, l’attrazione per
l’invisibile, sono l’eredità ricevuta dal
sommarsi di tali cellule genetiche.
Frammenti di vita, poi, hanno fortemente cementato il rapporto
con la fede.
Vivere al Sud, infine , ha significato assorbire atmosfere
di ineguagliabile magia.
Tutto questo è diventato colore ed il colore è
il veicolo che usa nella ricerca a tutte le domande, possibili
e non:.una di queste riveste in modo fondamentale la ricerca
condotta sul movimento della luce che l’ha portata ad
avere contatti con fisici tra i quali il Dr.G.PAPINI University
Of Regina Departiment of Physics - CANADA.
Ha, inoltre, coltivato molteplici esperienze in campo artistico
ed in campo sociale ed è stata: |
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- Autrice e presentatrice di trasmissioni televisive;
- Conduttrice di manifestazioni ed inaugurazioni monumenti;
- Conduttrice e/o organizzatrice di manifestazioni ed eventi culturali,
religiosi e sociali;
- Coordinatrice per la presentazione di libri e vernissage;
- Giurata in manifestazioni culturali ed artistiche;
- Organizzatrice di mostre;
- Articolista e collaboratrice di riviste, su argomenti di interesse
artistico e sociale. In tale ambito ha intervistato, tra gli altri,
il prof. Flavio Caroli – Ordinario di Storia dell’Arte
Moderna presso il Politecnico di Milano e responsabile scientifico
delle attività espositive del Comune di Milano , sul “colore
nell’Arte”.
- Collaboratrice presso l’Università degli Studi di
Salerno nei corsi tenuti dal prof. Flavio Caroli – Cattedra
di Storia dell’Arte Contemporanea;
- Collaboratrice in seminari ideati dalla prof.ssa M. G. Guglielmi,
docente alla cattedra di Fotografia, presso la medesima Università;
- Critica d’Arte;
- Attività di volontariato in campo artistico;
- Conduttrice di laboratori d’Arte. (Ogni esperienza didattica
è corredata da ampia documentazione consistente in relazioni
degli studenti che abbracciano vari ordini di età e di corsi
scolastici.).
E’ stata membro dell’Osservatorio Urbanistico della
Regione Campania in qualità di esperta nell’area Artistico
Urbanistica , con nomina di Cultore del “Bello” . Decreto
N. 356 PROT. 7996 24 Novembre 2000 del Difensore Civico Presso la
Regione Campania., al fine di monitorare il territorio per individuare
il degrado, l’incuria e l’abusivismo che offendono il
“bello”.
La sua attività, si manifesta in tutte le possibili espressioni
che vanno dalle mostre all’immagine editoriale, agli allestimenti
scenografici, dall’intervento critico di mostre e seminari
al volontario impegno nelle scuole al fine di avvicinare i ragazzi
all’arte.
Lascia però all’olio sulla tela la parte predominante
del suo amore per l’arte, affidando ad ogni personale una
tappa del suo viaggio verso le Congiunzioni Estreme.
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